Studio Legale Covino

Inquadramento della materia

Il trasferimento in Italia di un cittadino extra-UE, di un nucleo familiare o di personale aziendale richiede di coordinare il titolo d’ingresso (visto), il titolo di soggiorno (permesso), la posizione fiscale e, nel lungo periodo, l’eventuale accesso alla cittadinanza. Lo Studio pianifica questi passaggi insieme, perché le scelte sull’uno condizionano gli altri.

Investor Visa for Italy. L’art. 26-bis del D.Lgs. 286/1998 (Testo Unico Immigrazione) consente l’ingresso agli stranieri che si impegnano a investire almeno €2 milioni in titoli di Stato, €500.000 in una società di capitali italiana, €250.000 in una startup innovativa, oppure a effettuare una donazione filantropica di almeno €1 milione. Il nulla osta è rilasciato da un Comitato interministeriale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy; il permesso di soggiorno ha durata biennale ed è rinnovabile.

Residenza elettiva e neo-residenti. Il visto per residenza elettiva è destinato a chi dispone di rilevanti redditi passivi senza svolgere attività lavorativa in Italia. Sul piano fiscale, l’art. 24-bis TUIR consente a chi trasferisce la residenza in Italia, non essendo stato residente per almeno nove dei dieci periodi d’imposta precedenti, di assoggettare i redditi esteri a un’imposta sostitutiva forfettaria annua, estendibile ai familiari, per un massimo di quindici anni. L’importo dell’imposta è stato più volte rideterminato dal legislatore e va verificato alla data del trasferimento.

Mobilità aziendale. Lo Studio assiste le imprese nell’ingresso di lavoratori altamente qualificati (EU Blue Card, art. 27-quater T.U.), nei trasferimenti intra-societari (art. 27-quinquies) e negli ingressi fuori quota per dirigenti e personale specializzato (art. 27).

Cittadinanza. Lo Studio segue le domande di cittadinanza per matrimonio, per residenza e per discendenza, in via amministrativa e giudiziale. Per la cittadinanza iure sanguinis occorre tenere conto del D.L. 36/2025, convertito dalla L. 74/2025, che ha ristretto la trasmissione automatica per i nati all’estero, facendo salve le domande presentate entro il 27 marzo 2025: ogni posizione va quindi verificata alla luce del regime transitorio.

Servizi

  • Investor Visa for Italy
  • Visto per residenza elettiva
  • Regime fiscale dei neo-residenti
  • EU Blue Card
  • Trasferimenti intra-societari
  • Ricongiungimento familiare
  • Cittadinanza per matrimonio e residenza
  • Ricorsi in materia di cittadinanza

Casi studio

Operazioni seguite dallo Studio, descritte in forma anonima.

Investor Visa e regime dei neo-residenti per un imprenditore extra-UE

Contesto
Un imprenditore tecnologico canadese, con la sua famiglia, intendeva trasferire rapidamente la residenza personale e fiscale a Milano, investendo in una startup innovativa italiana.
Strategia
Gestione integrale della pratica presso il Comitato Investor Visa del MIMIT, documentazione della provenienza lecita dei fondi, ottenimento del nulla osta e successivo coordinamento con Consolato e Questura per il rilascio del permesso di soggiorno biennale.
Risultato
Visto ottenuto in meno di 30 giorni lavorativi e ingresso dell’intero nucleo familiare in Italia, con esercizio dell’opzione fiscale ex art. 24-bis TUIR.

Ricorso giudiziale per il riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis

Contesto
Un gruppo di discendenti di cittadini italiani residenti in Sud America non riusciva a ottenere la cittadinanza a causa di attese consolari superiori a dieci anni e di una discendenza per linea materna anteriore al 1948.
Strategia
Ricorso al Tribunale competente in Italia per il mancato esame della pratica nei termini di legge, con applicazione della giurisprudenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione sulla trasmissione per linea materna.
Risultato
Accoglimento del ricorso e riconoscimento dello status di cittadini italiani per tutti i ricorrenti, senza necessità di recarsi in Italia durante il giudizio.

Casi anonimizzati nel rispetto del segreto professionale (art. 28 CDF). Il secondo caso si riferisce a un giudizio instaurato prima del D.L. 36/2025. Gli esiti descritti dipendono dalle circostanze specifiche di ciascun incarico e non costituiscono garanzia di risultato per casi futuri.

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Le richieste arrivano solo a international@covino.legal, coperte dal segreto professionale. L’invio non costituisce conferimento di incarico.

  • Segreto professionale, art. 28 CDF
  • Risposta all’indirizzo indicato